"Pubblica amministrazione" è un termine relativamente recente che descrive un concetto antico: una burocrazia composta da ufficiali qualificati, destinata a far funzionare il governo in modo "efficiente" (dal momento che il monarca, poverino, non può certo occuparsene da solo). Il termine, coniato in riferimento all'amministrazione inglese dell'India, è stato reso popolare da Sir Charles Trevelyan un secolo fa, quando la Gran Bretagna istituì un esame per le persone che volevano servire la Corona (al di fuori dell'esercito, s'intende).
Le origini della pubblica amministrazione si possono far risalire all'antica Cina (sono loro ad aver inventato la carta, dopotutto). Avendo stabilito il primo impero centralizzato, la dinastia Qin necessitava di una burocrazia per la sua gestione. Il reclutamento nella pubblica amministrazione era basato sulla raccomandazione da parte di ufficiali locali: nel 124 a.C. l'imperatore Han Wudi istituì un'università imperiale per formare e selezionare gli aspiranti impiegati. Al tempo della dinastia Tang le nomine cominciarono a dipendere sempre meno dalle raccomandazioni e sempre più dai risultati degli esami. L'intero sistema si sviluppò ulteriormente durante il regno di Wu Zetian, raggiungendo l'apice durante la dinastia Song. Gli esami verificavano l'apprendimento a memoria da parte dei candidati dei nove classici del confucianesimo e la loro abilità nella composizione e nella calligrafia... del resto, è naturale che un burocrate sappia scrivere.
In Occidente furono i sempre organizzati romani a tracciare la via per le burocrazie successive. Affidando ai membri della classe istruita degli equites le posizioni di responsabilità, l'imperatore Augusto gettò le basi della pubblica amministrazione imperiale. L'esperienza degli equites, che conoscevano il mondo degli affari, li rendeva particolarmente adatti a governare le province lontane e assicurarsi che il potere di Roma non corresse rischi. Al tempo di Claudio era già possibile aspettarsi una buona carriera; un procuratore poteva aspirare a diventare prefetto, servendo lo stato all'estero o a casa, con responsabilità disparate che andavano dalla gestione delle brigate di pompieri all'approvvigionamento di grano. Nei secoli successivi sarebbero cambiati molti aspetti secondari, ma il funzionamento di base della pubblica amministrazione non avrebbe subito sostanziali mutamenti.