L'Islam stabilisce precisi criteri e standard nella "fiqh" (giurisprudenza coranica) affinché un luogo possa essere definito moschea: i siti di culto che non soddisfano tali requisiti sono semplici "musalla" ("luoghi di ritrovo"). Secondo la legge della Sharia, una volta che una moschea è formalmente designata come luogo santo, rimane tale sino al Giorno del Giudizio (Yawm ad-Din). La moschea più grande e più antica del mondo, Masjid al-Haram, è stata costruita nella Mecca intorno al 638 d.C. e racchiude la Kaaba, il luogo santo più importante di tutto l'Islam. Il Profeta stesso fondò altre moschee, tra cui la più famosa resta quella di Medina. Nel VII secolo le moschee, con le caratteristiche cupole, i minareti e le sale da preghiera supervisionate da un imam, si sono diffuse grazie alla forza delle spade dei fedeli in tutta l'Arabia, il Medio oriente e il Nordafrica. Si dice che la prima moschea costruita in Estremo Oriente, quella di Xi'an, risalga alla metà dell'XIII secolo. Luoghi di preghiera, carità e studio, le moschee rappresentano il cuore pulsante della civiltà islamica.