L'utilizzo dei primi velivoli militari coincise quasi immediatamente con l'invenzione di artiglieria adatta ad abbatterli. L'uso (considerato "antisportivo") di palloni aerostatici da parte dell'esercito dell'Unione per raccogliere informazioni sugli avversari durante la guerra civile americana spinse i confederati a produrre armi in grado di distruggerli. I primi dispositivi antiaerei arrivarono però solo nella Prima guerra mondiale: venivano utilizzati dall'esercito britannico per impedire ai tedeschi di esplorare le loro coste con dirigibili Zeppelin. La prima arma antiaerea (AA) fu il cannone da una libbra detto "pom-pom". In breve tempo armi di questo tipo si diffusero in tutto il mondo per combattere lo strapotere degli aerei da guerra. Durante la Seconda guerra mondiale ne furono impiegate tantissime, anche se la loro efficacia era ridotta contro i nuovi velivoli ad alta velocità; studi condotti dopo la guerra dimostrano che la maggior parte dei cacciabombardieri (più del 90%) era comunque in grado di raggiungere ed eliminare i propri obiettivi. L'arrivo dei velivoli jet coincise quindi con la creazione di missili AA in grado di contrastarli.