L'Arsenale di Venezia, fondato intorno al 1104 d.C., crebbe col tempo fino a trasformarsi in un enorme complesso di cantieri, armerie e botteghe per la produzione di armi. Costruito per soddisfare i bisogni della marina veneziana, che dipendeva dal controllo del mare per mantenere la sua indipendenza e le molte, redditizie rotte commerciali, l'Arsenale è stato definito "l'esempio più importante di grande complesso produttivo a struttura accentrata dell'economia pre-industriale". Diverse aree dell'Arsenale producevano parti prefabbricate di navi, armamenti, cordami, vele e tutto ciò che serviva per mettere insieme, se necessario, una nave da guerra in un giorno solo. Una foresta di proprietà dello stato sulle pendici della collina Montello forniva il legname e la pece. Intorno al 1460, su disegno di Jacopo Bellini, all'Arsenale fu aggiunta la grande Porta Magna, la prima opera in stile neoclassico veneziano; nel 1687 per intimidire i visitatori furono aggiunti due leoni di pietra trasportati dalla Grecia. Quando non sfornava navi da guerra per sottomettere i rivali della Repubblica nel Mediterraneo, l'Arsenale produceva anche la maggior parte delle navi mercantili veneziane. Queste a loro volta si mettevano in mare e riportavano nella città-stato grandi ricchezze... prontamente utilizzate per costruire altre navi.