Il palazzo del Potala è stata la dimora dei Dalai Lama finché, nel 1959, il quattordicesimo dovette fuggire a causa di una rivolta. Dal momento che in Tibet non c'è molto terreno pianeggiante, il palazzo, che ha la base appoggiata alla pendenza meridionale della cosiddetta Collina Rossa, si inerpica in salita quasi come se si stesse arrampicando. Il nome Potala deriva dall'omonima montagna, dimora del bodhisattva a undici teste Avalokitesvara. Oggi i muri bianchi e cremisi e il tetto dorato del palazzo "scintillano di gloria"... per i turisti paganti. Lozang Gyatso, quinto Dalai Lama, cominciò la costruzione di un palazzo "moderno" sopra Lhasa intorno al 1645 d.C. e vi ci si trasferì quattro anni dopo. Da allora l'esteso edificio è stato costantemente ampliato, in particolare con l'aggiunta del Potrang Marpo ("palazzo rosso") e dello stupa sacro completato nel 1694. È comunque da notare che il palazzo del Potala ha un solo bagno, collocato sul lato destro della Piazza del palazzo bianco... però si dice che sia il bagno più bello del mondo, pieno di luce solare e pensieri positivi.