L'immagine di uno spazioporto (o cosmodromo) come stazione di passaggio verso le stelle suggerisce avventure e scoperte, la prossima "grande frontiera" per la civiltà. La realtà è molto più prosaica: si tratta di un posto per lanciare (ed eventualmente, in seguito, far atterrare) dei razzi, analogo a un porto per le navi o a un aeroporto per gli aerei. Come questi, uno spazioporto si compone di incastellature, gru, edifici amministrativi, centri di controllo, cisterne di carburante e infrastrutture operative. Il primo complesso permanente per i lanci orbitali con equipaggio umano fu Baikonur: nato come centro di sperimentazione per missili militari, il sito fu convertito in cosmodromo nel 1955. Per non essere da meno, gli Stati Uniti convertirono l'Air Force Missile Test Center a Cape Canaveral per il lancio di razzi suborbitali e successivamente orbitali... la corsa allo spazio era iniziata.